Il principio dei “vasi comunicanti” applicato alla crisi attuale


Il principio dei vasi comunicanti è un principio fisico (nella senso della fisica):

” L’acqua, come tutti i liquidi, non ha una forma propria ma assume la forma del recipiente che la contiene. Per questo motivo, se si versa un liquido in vasi tra loro in comunicazione,  esso si dispone allo stesso livello in ognuno dei contenitori stessi. ”

Per spiegazione completa: http://it.wikipedia.org/wiki/Vasi_comunicanti

Vediamo ora come si possa applicare al campo della Finanza e all’attuale crisi (2007 – oggi)

Il liguido è rappresentato dal denaro (liquidità) che si sposta in classi d’investimento (azioni, obbligazioni, etc) tra loro comunicanti.

L’attuale crisi nasce nell’estate del 2007 in USA con la crisi dei muti subprime , a seguire il default di Lehman Brothers e poi crisi del debito dei PIGS (Europa).

Le banche centrali hanno “reagito” ed immesso un enorme quantità di denaro – liquidità nel sistema finanziario, anche se l’obiettivo principale era di finanziare l’economia reale (imprese e famiglie).

Seguiamo il percorso della  liquidità attraverso i vasi:

In primissima fase la liquidità è andata nel vaso delle obbligazioni di (quasi) tutti gli emittenti, mentre vaso azionario ed economia reale continuavano a perdere.

Successivamente con la crisi del debito dei PIGS (Europa) la liquidità  si è spostata ancora di più nel vaso delle obbligazioni degli stati “sicuri” o considerati tali (USA, Germania, Inghilterra, Francia).

Siamo arrivati a metà del 2012, in cui il vaso (delle obbligazioni sicure) fu “colmo”,  in quanto queste obbligazioni avevano raggiunto rendimenti negativi a breve e bassissimi a lungo termine.

Ed ecco che la liquidità si è spostato in altri vasi:

– (principalmente) verso il vaso delle obbligazioni degli emittenti e PIGS con la conseguente diminuzione degl spread (vedi spread BTP – BUND)

– (marginalmente) vaso delle azioni

Questo movimento è in atto … ma fino a che punto ?

Se consideriamo a spread BTP-BUND fino al valore di spread tra l’economie tra Italia e Germania. Imho questo valore corrisponde a spread = 200.

Arrivati a quel punto, il vaso delle obbligazioni di emittenti e PIGS sarà “colmo” ed allora la liquidità si sposterà sempre più verso il vaso delle azioni e  successivamente verso l‘economia reale (imprese e famiglie).

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6 pensieri riguardo “Il principio dei “vasi comunicanti” applicato alla crisi attuale

  1. Da un punto di vista operativo – finanziario, lo scenario probabile prevede:
    NON comprare BUND, comprare BTP (ancora piccolo spazio di risalita) ed azioni (ampio spazio di risalita) 😉

  2. Ho diverse obbiezzioni in merito ..
    le tue considerazioni sembrano presumere che il denario liquido ..o moneta si comportino come fluidi ..ma il denaro è un simbolo di ricchezza è quindi un rapporto di valore con un bene ….il denaro non è un fluido autonomo ma la quantità è manipolata e moltiplicata o ridotta sia in forma arbitraria ( banche centrali )sia in maniera naturale ( interscambio utenti e movimento dei prezzi ) inoltre la tua tesi considera i recipienti come fissi ovvero immutabili …mentre le obbligazioni , azioni o altri strumenti che chiami recipienti in realtà variano di quantità ciorcolante esattamente come il denaro …perche anch’essi sono simboli rappresentativi di cose ( aziende o debiti ) e non cose in quanto tali ..quello che hai descritto non è il flusso di liquidità in quanto tale ma la variazione dei prezzi relativi a causa della mutata opinione sul valore dell’oggetto rappresentato ( debito o ricchezza) ..in rapportro al rendimento offerto ..se la propensione al rischio diminuisce il denaro è utilizzato per acquisire strumenti a redditività in feriore ….data l’assenza di strumenti privi di rischio ….chi possiede solo denaro ( simbolo di ricchezza promiscua )è obbligato a scambiarlo con un simbolo di bene specifico che in quanto tale muta di prezzo al mutare della domanda e della offerta di denaro per esso . Non condivido affatto che la liquidità …al colmarsi il divario chiamato spread ovvero di percezione di rischi relativi rispetto al debito poubblico ..si sposterà in strumenti a maggiore rischio ( azioni ) per il solo fatto che il debito pubblico è saturo …prima di tutto perchè il debito pubblico non è nemmeno vicino ad essere saturo ed il fabbisogno cresce proprio perchè le aziende ( rapprersentate da azioni) versano in difficoltà e non possono pagare ne stipendi nè dividendi nè imposte …..e poi perchè la propensione al rischio non è aumentata e la remunerazione degli strumenti a rischio maggiore è di fatto diminuita e non promette di aumentare …è molto più probabile che la liquidità …denaro ..resti denaro ..aumentando la quantita di liquidità a disposizione delle banche per fare fronte ai mancati pagamenti dei debitori …..per farlo aumenteranno il rendimento degli strumenti monetari …ed il flusso va in quella direzione perchè attratto ….non per ragione di equilibrio dei fluidi

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