Si possono fare soldi facili? SI e più di prima.


Ieri (21 dicembre 2011), la BCE ha assegnato prestiti 489 miliardi di euro a 523 banche Europee (maggiore finanziamento realizzato dopo crac Lehman Brothers (442 miliardi di euro)).

Il finanziamento ha durata di 3 anni ad un tasso dell’ 1%.

Oggi, ho notato che, oltre alle azioni, salgono quasi tutte obbligazioni; bancarie, corporate e titoli di Stato (Italia e non), e con buoni / ottimi volumi.

Mi sono chiesto CHI compra? Il retail (cioè noi piccoli investitori / risparmiatori, traders semi-professionisti), fondi di investimento, etc? NO, non abbiamo più soldi a disposizione per comprare.

Ho il sospetto invece che stiano comprando proprio le banche che ieri, hanno ottenuto i prestiti dalla BCE ieri. Non ho prove ma solo sensazioni personali e anche se tale ipotesi non è del tutto nuovo e sembra che sia stata pronunicata anche da Sarkozy, la riprendo e la propongo:

le banche starebbe facendo questa operazione = prendono a prestito soldi ad un interesse dell’ 1% per 3 anni dalla BCE ed acquistano sui mercati finanziari (secondario, titoli obbligazioni, per esempio BTP scadenza 3 anni che oggi rendono circa il 6%): Il risultato di tale operazione è un guadagno di 5% netti, senza fare nulla e senza rischio (o quasi, e poi mi spiego meglio).

Al contrario, secondo la BCE, Come le banche dovrebbero utilizzare questi prestiti (riscrivo: 489 miliardi di euro )?

Le banche, dovrebbe supportare l’economica e cioè finanziare / erogare prestiti a famiglie ed aziende; questo ad un tasso di mercato molto elevato 8-9-10%(ed apparentemente renumerativo per le banche stesse): , ma c’è un grosso problema , e cioè il rischio che in questa fase di grave crisi economica, tali prestiti alle famiglie ed aziende potrebbero non essere onorati e quindi diventerebbero SOFFERENZE che peserebbero in modo ancor più significativo sui bilanci delle banche stesse.

A questo punto, riprendo il tema: ma perchè comprare BTP al 6/7% è senza rischio?

Ovviamente NO; il rischio è il default dello Stato Italiano.

Ma, a mio giudizio, anche se tale rischio è ancora percepito come elevato da parte dei mercati finanziari (vedi spread), il default sarà un evento difficilmente realizzabile proprio per le pesanti manovre finanziarie del Governo Berlusconi e Monti, che garantiscono che il debito e gli interessi sul debito italiano saranno pagati ad un tasso (elevato) dalle famiglie ed aziende.

Quindi, ciò significa che le nuove tasse (IMU, addizionale irpef regionale, tasso su deposito titoli (patrimoniale sui risparmi), aumento tassa rendite finanziarie) che aziende e soprattutto famiglie sono costrette a pagare, “pagano” e “garantisco” quel guadagno facile e (quasi) senza rischio alle banche (ripeto il differenziale di rendimento tra prestito BCE e rendimento titoli di Stato)

Quindi, come ultima considerazione: l’operazione BCE e le manovre dei governi italiani implicano che nel prossimo futuro, le banche diventeranno più sempre più ricche mentre famiglie ed aziende saranno sempre più povere. Il divario tra ricchi e poveri è destinato a salire.

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